La Vestizione
Nel medioevo la vestizione di un cavaliere era un’operazione solenne. Non richiedeva meno di 40 minuti e si trattava di un lasso di tempo nel quale il soldato cercava la concentrazione per la sfida che lo aspettava, fosse essa una giostra, un torneo o una battaglia. Faceva i conti con le proprie paure in quello scafandro di metallo che imbrigliava i movimenti del corpo e, qualora le cose fossero andate male, avrebbe reso difficile un qualsiasi tentativo di fuga.
Cavalieri moderni. I piloti professionisti, come quelli di Formula 1, ripetono questo rito in chiave moderna, in maniera decisamente più rapida e proprio allo scopo di avere più sicurezza possibile, in modo da poter tornare sani e salvi dopo ogni sfida. La vestizione di un pilota si compone di due fasi, quella relativa all’abbigliamento di base e quella specifica in vista della discesa in pista al volante della vettura.
Il cameriere impiega circa 20 minuti per indossare la sua divisa ed essere pronto per entrare in scena sul palcoscenico “Ristorante”, ogni attore è sempre osservato attentamente nei suoi gesti, atteggiamenti, l’espressione, la mimica ma soprattutto il suo abito di scena, tale motivo spinge ad essere molto accurato nel momento della vestizione.
La maglia intima, solitamente bianca, possibilmente con modello a girocollo, manica corta in jersey di finissimo cotone elasticizzato. Sottile e compatto, una microfibra di cotone che avvolge come una seconda pelle. Tessuto sottoposto a speciale trattamento anti-arrotolante per un maggior comfort.
La camicia rigorosamente bianca non si sbaglia mai! Deve essere fresca, stilosa, elegante, pratica. Attenzione mai indossare una camicia trasparente lasciando intravedere la maglietta intima. Scegliete, piuttosto, una camicia doppio ritorto o realizzata in cotone pesante. Non ci sono se o ma: i bottoni, devono essere tassativamente abbottonati, anche d’estate! Nelle giornate più torride, optate per un tessuto fresco, senza tessuti sintetici. Piccola premessa: i polsi della camicia devono essere sempre più lunghi della manica della giacca, di 1 o 2 cm., non ci sono dubbi: maniche lunghe.
Non potete ‘inciampare’ sui calzini! Per favore, cari Signori, controllateli prima di indossarli, di colore nero o blu. Devono essere sempre lunghi, mai corti e non devono essere consumati sui talloni, né colorati, né corti, né bucati! Per la salute del corpo calze a compressione di forma ergonomica con pressione costante sul polpaccio per una migliore rigenerazione dopo una lunga giornata in piedi, maggiore stabilità delle articolazioni e dei muscoli e quindi più resistenza e prestazioni.
Preferibilmente pantalone su misura deve avere sicuramente il pregio di fasciare bene i fianchi senza far aprire le tasche altrimenti significa che il pantalone è troppo stretto in vita. La lunghezza del pantalone è importantissima, deve arrivare sino al tacco della scarpa. No a pantaloni con lunghezza sopra la scarpa. Colore nero per un effetto sempre impeccabile. Taglio dritto con pinces, due tasche laterali e due posteriori con bottone. Chiusura con bottone e zip e passanti per cintura.
La cintura deve essere elegante e solitamente quadrata e piatta. Prodotta in pelle pieno fiore di colore nero ed al tatto particolarmente morbida.
Le calzature più consone ad un professionista della ristorazione sono quelle di taglio classico di colore nero con stringhe. Il modello (mocassini) è sconsigliato per la postura del corpo. I camerieri stanno in piedi per molte ore ed avere una scarpa comoda o in caso di problemi avere una scarpa adatta è molto importante. Dedizione alla cura delle scarpe: nutrire la pelle, curare l’interno, lucidatura e da non dimenticare la sostituzione dei tacchi consumati per evitare di offrire un suono sgradevole alle orecchie degli ospiti.
La giacca deve essere sempre realizzata in conformità all’ambiente ed essere pratica e comoda; deve conservare a lungo la stiratura, non deve scolorire o restringersi. Preferibilmente di colore scuro meglio nero, monopetto completamente foderato con collo e 3 bottoni. Tasche senza pattine, 2 tasche interne per poter custodire la penna, piccolo notes; invece tasca in basso serve per cavatappi e fiammiferi. Taschino per fazzoletto e non per altri usi. Si consiglia in tessuto al 100% di lana tasmania, evitare tessuti sintetici.
La cravatta o il papillon deve essere in seta segno di buona qualità.
Ultimo tocco di classe, non dimenticare in tasca un fazzoletto bianco e una nuvola di eau de toilette e si apre il sipario per lo spettacolo . . .
Il servizio in sala, per molti versi, è simile al mestiere dell'attore: c'è un abito di scena, un ruolo da interpretare ed un pubblico da soddisfare; ci sono una scenografia dove immergersi, un copione da seguire, altri attori con cui coordinarsi ed un regista da assecondare... e alla fine, non ci sono gli applausi (o i fischi!) del pubblico, ma le recensioni ed i commenti dei commensali. Buona visione!
- Giuseppe Cannito