Motivazione & Leadership

La Gestione delle Risorse Umane nel Mondo della Ristorazione

Oggigiorno le risorse umane sono considerate la vera forza e la carta vincente di un impresa come quella ristorativa la cui efficienza dipende in gran parte dall'organizzazione, comunicazione, collaborazione e dall'intesa di questa importante componente aziendale. 

Quasi tutte le imprese di successo investono denaro sul personale, in formazione, miglioramento e crescita delle loro capacità professionali. Oltre ad essere cresciuti e formati, i dipendenti, per essere al massimo della loro resa professionale, devono essere anche adeguatamente stimolati. Sono infatti le motivazioni profonde, per lo più di ordine psicologico ed emotivo piuttosto che di natura razionale e logica, che spingono le persone ad agire. 

Quindi per poter influire sul comportamento degli individui, bisogna conoscere i meccanismi motivazionali e far leva su di essi. Il dipendente non motivato diventa svogliato ed improduttivo. Questo proprio perché a prescindere da qualsiasi valutazione etica, le persone non fanno niente per niente: è semplicemente nella natura dell'uomo che ogni sua azione sia determinata da un preciso, intimo e inconscio motivo: soddisfare un bisogno-desiderio. 

Dunque, per gestire le risorse umane di una azienda ristorativa, non sono sufficienti una buona remunerazione e un congegnato sistema di premi/punizioni. Bisogna far scattare anche altre molle che gratifichino la personalità umana su piani superiori. Ciò è tanto vero quanto è elevato il livello professionale del dipendente. Elogi e rimproveri devono essere tempestivi, giustificati e franchi, non eccessivi sia nel bene che nel male. 

A questo proposito è interessante vedere come influisce nel personale l'universale e riconosciuta scala o piramide dei bisogni di Maslow.

La molla di ciascuna motivazione di livello superiore scatta quando è soddisfatta la fascia di livello inferiore. 

Per esempio se uno perde il posto di lavoro, prima si preoccupa di trovarne uno che gli consenta di man- giare, poi uno che gli dia sicurezza, quindi comincerà a desiderare anche gli aspetti voluttuari, ovvero quelli superiori, sino a raggiungere l'ultimo livello, che rappresenta il massimo delle aspirazioni umane. Può capi- tare nella vita di transitare fra i vari livelli senza fermarsi, ma scendere e salire dalla cima al fondo nelle varie direzioni. 

Ora, per ottenere e mantenere una squadra di dipendenti attenti alle sorti dello sviluppo e preoccupati dell'andamento generale dell'azienda, è innanzitutto necessario retribuire adeguatamente i dipendenti secondo le loro aspettative, soprattutto coloro che hanno una rilevante importanza strategica. 

Secondariamente gli incentivi e i premi produzione legati alla loro personale prestazione risultano efficaci per far sentire importante e necessario il lavoro svolto, dando anche un'ulteriore carica emotiva utile alla competizione costruttiva e positiva, che in una squadra affiatata ci dovrebbe essere. 

Anche l'avanzamento di carriera è un tasto delicato nell'equilibrio interno dell'azienda, infatti l'ingaggio di professionisti esterni direttamente assunti in incarichi di rilievo porta un inevitabile senso di frustrazione e di impotenza da parte di chi si sentiva in diritto di occupare tale posizione. Dunque è una sana abitudine promuovere chi si è contraddistinto sul campo e chi ha saputo prodigarsi e ha contribuito allo sviluppo dell'azienda. 

Chiaramente esistono casi un cui è altresì necessaria la consulenza di professionisti esterni che possano trasmettere il loro know-how per arrivare a traguardi che non ci si era preventivamente prefissati, oppure per risanare un ambiente non idoneo o non conforme alle attese dell'imprenditore.

Da un punto di vista pratico creare un ottimo ambiente di lavoro è la principale difficoltà che un imprenditore incontra sulla sua strada. I rapporti fra forza operativa e management sono per definizione sempre improntati da diffidenza e sospetto. In realtà in un'azienda ristorativa il management può essere rappresentato dalla proprietà stessa, ma in ogni caso l'obiettivo da raggiungere è creare la fiducia.

È fondamentale per un management o una proprietà formare un team il cui obiettivo sia finalizzato alla qualità del prodotto erogato e accomunare gli intenti sul progetto di servizio ad alto livello che si vuole offrire. Esiste sicuramente un profilo psicologico del dipendente che ragiona su determinati valori professionali. 

Il compito di un imprenditore è sicuramente capire sin dall'inizio il tipo di mentalità che ha il dipendente che si seleziona. Nel ramo specifico della ristorazione si hanno molti ricambi a livello di risorse umane; non dimentichiamo che la ristorazione in genere è una delle nobili arti che si migliorano lavorando sempre con prodotti ed in ambienti diversi: ciò spinge molti giovani professionisti a cambiare sovente posto di lavoro.

Questa tendenza porta direttamente alla difficoltà di fissare certi standard operativi, e per questo è importante avere dei riferimenti e dei contatti adeguati al fine di trovare sempre il professionista giusto per La propria azienda. È altresì importante catalogare i propri standard di servizio come procedure e processi, piuttosto che lasciarli alla discrezione del dipendente.

A prescindere dalla mobilità dei professionisti della ristorazione, ritorniamo sull'importanza dei gruppi di lavoro. Oggigiorno in una azienda ristorativa bisogna avvalersi di strumenti sofisticati se si vuole ottenere dal proprio personale il massimo della resa. Come si diceva, ci sono diversi fattori per creare un ottimo ambiente di lavoro e sono soprattutto psicologici. 

È statisticamente appurato che chi corrisponde al profilo di dipendente legato alle sorti dell'azienda e desideroso di migliorare se stesso, è sensibile ai feed-back emotivi comunicati dalla proprietà in misura enormemente maggiore della somma del suo stipendio.

L'attenzione alla persona è uno degli elementi fondanti della mission di una azienda ristorativa. 

Un'attenzione che si concretizza nella costante ricerca dell'eccellenza, unico strumento atto a offrire ai clienti i servizi di qualità indispensabili al miglioramento del loro benessere.

Un obiettivo raggiungibile, però, solo con il coinvolgimento, la motivazione e la valorizzazione costante del personale, attraverso programmi di formazione e addestramento a tutti i livelli. 

Professionalità e impegno rappresentano, infatti, i punti di forza sui quali l'azienda vive, cresce e si espande. Bisogna quindi avviare programmi periodici di sviluppo interno, finalizzato alla costruzione di un percorso formativo di eccellenza, in grado di sfruttare la crescita delle competenze aziendali e favorire così lo scambio fra le diverse aree.

La cura del cliente come il fattore più importante per il successo dell'azienda: ma non si può fare accoglienza se prima non si vive l'esperienza dell'essere accolti.

Tale evidenza si traduce in concrete attenzioni nei confronti dei collaboratori. Fondamentale è assecondare la naturale predisposizione delle persone, ossia far fare a ciascuno ciò che gli è più congeniale e per cui è più portato. Tale strategia contribuisce a rendere il dipendente in grado di offrire il meglio di sé in ogni occasione.

Un capitolo importante merita, poi, la formazione: mai solamente teorica ma capace di unire lezioni in aula con momenti di esercitazione e, soprattutto, di favorire l'incontro con maestri d'eccellenza, ossia con persone che, oltre ad avere una spiccata professionalità, siano in grado di trasmettere la passione per il proprio lavoro.

Leave a comment

Comments

  • No comments found